Quando le gemme del rododendro diventano brune

Schaderreger

Il disseccamento dei bottoni fiorali (Seifertia azaleae, syn. Pycnostysanus azaleae, Briosia azaleae)
è causato da un fungo.

Il danno si manifesta con fitti depositi sporali neri e appuntiti sui bottoni fiorali. Il fungo è però anche
in grado di diffondersi sulle gemme fogliari e persino di penetrare nei rami. Si raccomanda perciò
di controllare scrupolosamente le piante e di tagliare i getti malati fino al legno sano e di smaltirli
con i rifiuti domestici.

Per evitare simili danni in futuro si dovrebbe effettuare un trattamento ogni 3–4 settimane con
Cuprofix® Fluid (0,4 %) o Play® (0,1 %) a partire dalla sfioritura fino alla formazione completa
dei nuovi getti in autunno.
(Non spruzzare Cuprofix Fluid contro muri e facciate perché provoca macchie!)

 

La malattia fungina è veicolata probabilmente delle cicaline del rododendro (Graphocephala fennahi).
Le cicaline non provocano di per sé danni diretti ai rododendri; tuttavia, durante la deposizione delle
uova in autunno, sotto le perule si formano delle piccole lesioni attraverso le quali può insinuarsi
il patogeno fungino. I bottoni fiorali infettati non si sviluppano più e muoiono la primavera successiva.
Un'infezione può anche manifestarsi senza l'intervento delle cicaline. A essere particolarmente
a rischio sono soprattutto le piante in luoghi sfavorevoli (ristagni di acqua, piantagioni fitte).
 

In caso di forte presenza di cicaline del rododendro è utile combattere anche questi eventuali
«portatori». A tale scopo si utilizza ad esempio Neem Maag (0,3 %).

Durante il trattamento bisogna prestare attenzione a bagnare bene soprattutto la pagina inferiore
delle foglie, dove prediligono stare questi insetti.

 

Scheda tecnica su Cuprofix Fluid, Play e Neem Maag